ORIGINI

ORIGINI presenta due filoni esplorativi: Persona e collettività. Il primo rivolto a un’indagine intimista, il secondo invece con metafore e immagini archetipali più aderenti a un piano collettivo. I nodi causali dell’identità soggettiva e collettiva, non sono quindi solo espressioni temporali, come ad esempio quelle delle radici, ma vengono presentate in forza della contemporaneità, cioè con figure capaci di suggerire anche un superamento.
ORIGINI/Persona raccoglie i contributi che riguardano una sfera intimista, ad esempio troviamo Georges Salameh, Masiar Pasquali, Tamar Hayduke, Yousif Latif Jaralla affrontano il tema delle proprie origini etniche (rispettivamente greco-libanesi, italo-iraniane, armeno-siriane, irachene), ma sempre con un piglio intimista e personale, il primo con un s8mm di famiglia, dove suo padre è messo a fronte delle conseguenze della guerra civile libanese e la crisi economica greca, il secondo affronta un viaggio in Iran, con sua madre, alla ricerca di una dimensione pacificante, mentre la terza artista eseguirà una performance in quattro lingue (armeno, arabo, inglese, italiano) per mettere in luce il ruolo fondamentale della sovrapposizione dei linguaggi nella costituzione della pluralità di una persona; per ultimo Yousif Latif Jaralla reinterpreta dei materiali narrativi sufi, storie antiche tradotte in una narrazione postmoderna e circolare. Stefan Bressel e Libera A. Aiello sviluppano due temi sull’Alter; Bressel giocando con la polarità Blinky Palermo/la città di Palermo e il suo rapporto come artista tedesco approdato in Sicilia, mentre Libera A. Aiello sviluppa un avatar/alter ego, con la figura della Maddalena come archetipo femminile e figura di rivalsa. Mr. Richichi chiude perfettamente la riflessione sulla “persona”, indagando attraverso una serie di interviste l’identità di Mr Richichi, come soggetto, come opera filtrata dalla percezione dei media, l’idea di se e la costruzione di identità posticce.
ORIGINI/Collettività raccoglie i contributi su forme e metafore, immagini archetipali e collettive. Gandolfo Gabriele David presenta le foto di Axis Mundi, un’installazione elaborata partendo da antichi riti siciliani (processione del Cristo delle fasce e il ballo della Cordella) e dagli archetipi architettonici (tepee indiano e omphalos). I lavori all’interno della sezione dedicata alla collettività si basano spesso su un lavoro di estrapolazione. Fabio R. Lattuca propone un approfondimento tecnico del paesaggio sonoro siciliano attraverso una forma invisibile: il vento. Sempre rimanendo in tema di linguaggio sonoro, Nicola Di Croce esplora le sonorità urbane come patrimonio immateriale e identificativo, mentre Federico Bonelli realizza nella Cripta della Cappella un progetto sulla morfogenesi della materia, partendo dalla luce e il suono attraverso un progetto di elaborazione cimatica; nello stesso luogo, Sergio Barbàra approfondisce il tema del rapporto indissolubile fra uomo e terra, estraendo dal sottosuolo delle Radici d’ulivo e mettendo in mostra il lento lavoro di ancoraggio al terreno. Daniele Di Luca approfondisce pattern organici che solitamente non cadono sotto la percezione. Andrea Kantos e Andrea Mineo saranno presenti col video di ReMoto a Luogo, dove la metafora principale del lavoro è la capacità di approfondire la comunicazione e la capacità di generare nuove regole. Durante l’inaugurazione della mostra Claudia Di Gangi organizzerà un happening/painting che sulle suggestioni di Darwin indaga sul desiderio, l’origine primitiva di questo, la ricerca del piacere, l’estasi, come bisogno impellente di sentire/sentirsi in rapporto con l’altro.


ORIGINI. The project contains some of the contributions made by artists for the opening of Dimora OZ (14 / 17 July, 2014) and interventions of new connections. ORIGINI presents two subject studies: Self and collective. The first leads to an intimate investigation; the second, through metaphors and archetypal images, investigates on a collective level. Accidental bonds of subjective and collective identity are not therefore only temporary expressions as the roots, but are presented under the contemporary world with people able to suggest an overcoming.
ORIGINI / Self collects contributions on an intimate sphere research. In this we find Georges Salameh, Mäsiar Pasquali, Tamar Hayduke, Yousif Latif Jaralla addressing the issue of their ethnic origins (respectively: Greek-Lebanese, Italian-Iranian, Armenian-Syrian, Iraqi), always with an intimate and personal feeling; the first with an inherited s8mm, where his father is put in front of the consequences of the Lebanese civil war and the Greek economic crisis; the second deals with a trip with his mother to Iran looking for a soothing dimension; the third artist will perform in four languages ​​(Armenian, Arabic, English, Italian) to highlight the fundamental role of the superposition of the plurality of languages ​​in the composition of a person; last but not least Yousif Latif Jaralla reinterprets some Sufi narrative materials, old stories translated into postmodern and circular narrations. Stefan Bressel and Libera A. Aiello develop two themes about the Alter; Bressel playing with the polarity Blinky Palermo / the city of Palermo and its relationship as a German artist landed in Sicily; while Libera A. Aiello develops an avatar / alter ego, with the figure of Mary Magdalene as female archetype and figure of revenge. Mr. Richichi closes perfectly the research on the “self”, investigating through a series of interviews the identity of Mr. Richichi, as a subject, as an oeuvre filtered by the media, the idea of ​​the self and the construction of fake identities.
ORIGINI / Collective gathers form and metaphor researches though archetypal and collective images. Gandolfo Gabriele David exhibits photos of Axis Mundi, an installation thought by researches of ancient Sicilian rites (the Christ of bands procession and the traditional dance ‘Cordella’) and the architectural archetypes (Indian tepee and omphalos). The works dedicated to the community of this section are often based on an extrapolation process. Fabio R. Lattuca proposes a technical study of the Sicilian soundscape through an invisible form: the wind. On the same subject of sound language, Nicola Di Croce explores the urban sounds as an intangible and cultural heritage; while Federico Bonelli works in the Crypt of the Chapel for a project on the morphogenesis of the substance, starting with light and sound through a cymatics development project; in the same place, Sergio Barbàra examines the issue of the indissoluble relationship between man and the earth, extracting from underground some roots of an olive tree and exposing the slow work of anchoring to the ground. Daniele Di Luca studies on organic patterns that usually do not fall under visual perception. Andrea Kantos and Andrea Mineo will show the video ReMoto a Luogo, here the main metaphors are the ability to deepen into communication and the ability to generate new rules. During the opening of the exhibition Claudia Di Gangi will organize a happening / painting based on Darwin’s suggestions, the work investigates on desire, the primitive origin of this, the pursuit of pleasure, the ecstasy, as a compelling need to feel in contact with the others.

I PROGETTI

Andrea Kantos

artista visivo

Daniele Di Luca

artista visivo